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giovedì 17 gennaio 2008

Dal libro del Grande Bastardo, capitolo 16

Questo è il mio regalo di compleanno per Eli. Nessun legame tra lei e il Grande Bastardo (credo) è solo un'omaggio. Queste righe, a mio parere, sono opera di un genio.
Tratto da "La compagnia dei Celestini" di Stefano Benni, uno dei libri che ho amato di più.
Un libro che o si ama o si odia, il mio consiglio è di leggerlo se non lo avete ancora fatto...



Il Grande Bastardo appare per lo più come variazione nell'intensità della luce,un calo improvviso, o un lampo, o la comparsa su un muro dell'ombra di qualcosa che non esiste.
Altre volte è avvertibile sotto forma di silenzio tra una nota e l'altra.
Sovente si mostra sotto forma di cane volpino che porta sul volto una maschera di stregone Moche, oppure sotto forma di piccolo idolo azteco con testa di cane.
Altre volte come il dio ridente Anuman, o come verbljud, occhio-di-gatto o domovoj.
Talora come gigantesco drago volante, soffiando fuoco dalla bocca, o come l'animale preistorico detto diplodoco, pesante decine di tonnellate e con un lunghissimo collo terminante in una piccola testa, cappello e occhiali neri.
O sotto forma di attrice del cinema, donna cannone, trapezista, spogliarellista, bambina bionda, vecchia iraconda.
Sotto forma di pallone da calcio luminescente.
Stronzo volante di dimensione variabile, anche oltre i venti metri.
Vecchio con barba grigia, comico albanese, mendicante, pittore pazzo.
Sotto forma del signor Jefferson.
A volte come il raggio di luce che verso le sette di un'alba di primavera risveglia due bambini in due punti diversi del mondo. Tirando una linea tra i due punti e calcolando la metà esatta non si ottiene nulla.

Il Grande Bastardo aveva due discepoli: Pantamelo e Algopedante.
A volte appariva all'uno nelle sembianze dell'altro.
A volte appariva in tutte e due le sembianze, con gran confusione di Pantamelo e Algopedante, che chiesero al Grande Bastardo di smetterla di prendere il loro aspetto.
Il Grande Bastardo disse: "Promesso!".
Purtroppo, il giorno che lo chiesero, sia Pantamelo che Algopedante erano il Grande Bastardo e tutto proseguì come prima.

Poichè il Grande Bastardo ricorda sempre: la vostra fine è la mia.




primo campionato mondiale di pallastrada - Parigi 13,14 Maggio 2006